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corsi scuole salsa e bachata e kizomba

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La differenza tra salsa Cubana e salsa Portoricana. ... La prima differenza è che la salsa cubana è principalmente la danza del popolo, diciamo che è la versione street dei balli sud americani, si può considerare il ballo della gente povera che usa volentieri la musica per sfogarsi e comunicare allegria.

La salsa, è un ballo di coppia caraibico ballato principalmente sulle note dell'omonimo genere musicale. La salsa, sebbene condivida caratteristiche ben definite comuni, si sviluppa in vari stili che si differenziano principalmente per gestualità, figure, ramificazioni musicali di stampo culturale. La salsa nell’ottica del ballo di coppia è appartenente alla classificazione “sociale”, come per esempio le danze argentine tango o milonga.

La frase musicale della salsa è composta da due battute in 4/4, ovvero di quattro battiti: il primo battito (tempo) ha un accento ritmico forte, il terzo battito ha un accento ritmico mezzoforte, mentre il secondo e quarto battito hanno accentro ritmico debole. La struttura ritmica in battere e levare (accento forte e debole) si ripete nella seconda battuta, ovvero con un accento forte sul battito 5, mezzoforte sul 7 e debole sul 6 e 8. Al contrario dei musicisti, i ballerini effettuano una pausa per ogni battuta, che può essere effettuata sul 4 e sull'8 per chi balla sul battere (cosiddetto "ballare sull'1" o "a tempo') o sull'1 e sul 5 per chi balla in levare ('ballare sul 2" o "in controtempo'): la pausa non viene effettuata come un vero e proprio stop nella danza bensì come un allungamento dell'ultimo tempo di ballo.

La clave è lo strumento musicale il cui suono viene solitamente preso come punto di riferimento per gli attacchi dei passi. In realtà, per un ballerino di salsa, la difficoltà principale è trovare la prima battuta (che coincide con la prima battuta della quartina musicale); essendo la sezione ritmica spesso molto articolata ed eterogenea, nei brani di salsa, i numerosi strumenti percussivi che si sovrappongono necessitano di un orecchio allenato, per far sì che il movimento del corpo si coordini al ritmo. Tale esercizio è sovente difficile per il principiante, ma man mano che si procede nell'apprendimento del ballo, l'abitudine all'ascolto genera la capacità di decodificare all'istante gli accenti delle varie percussioni.

Per trovare l'uno musicale, e quindi la prima battuta di salsa, è necessario anche un attento ascolto della voce solista e del coro, l'inizio del canto o particolari accenti della voce solista indicano l'uno musicale, mentre l'inizio del canto del coro spesso coincide con la quinta battuta (la prima della seconda terzina di movimento).

Esistono almeno due modi principali di ballare la salsa: "a tempo" con la melodia (quindi attaccando sul tempo 1) oppure "in contro-tempo" cioè sulla clave e percussioni (quindi sul tempo 2, ma non necessariamente in quanto con arrangiamento della clave 3-2 il primo passo non corrisponde con "il 2'). Ballando a tempo o contro-tempo si è anche "in frase" (Frase musicale). Questo è un discorso di tipo musicale, che si basa sugli "accenti" dei tempi forti.

Lo stile portoricano generalmente si balla a contro-tempo, mentre lo stile cubano si balla generalmente a tempo, anche se essendo originato dal Son, molte salse cubane richiedono di ballare a contro-tempo.

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Un'ulteriore evoluzione è ballare sul break, tipico dello stile newyorkese ma ormai utilizzato anche nella portoricana perché più semplice da eseguire.

La frase della salsa cubana e composta da otto tempi (uno, dos, tres, cuatro, cinco, seis, siete, ocho) però il quattro e l'otto non si contano perché sono considerate pause.

Uno degli elementi chiave di questo ballo è la pausa (chiamata anche battuta, sospensione o stop) sul quarto tempo del ritmo: durante l'esecuzione dei passi, per ogni tre "step" ballati ce n'è uno non ballato. Tale caratteristica subisce varianti ed evoluzioni a seconda della scuola e del gusto dei ballerini.

Pur esistendo sequenze di movimenti predefinite, chiamate figure o coreografie, la concatenazione di queste l'una all'altra è basata sull'improvvisazione; sta quindi alla fantasia dei ballerini costruire i vari passi di danza durante tutto l'arco del brano.

La posizione di partenza del ballo è un abbraccio frontale asimmetrico con 4 punti di contatto tra uomo e donna:

l'uomo posa la sua mano destra dietro la schiena della propria ballerina all'altezza della spalla;
la mano sinistra dell'uomo le tiene la mano destra (col braccio leggermente piegato e sotto l'altezza della spalla);
la mano sinistra della donna tocca la spalla (destra) dell'uomo;
entrambi si guardano diritto negli occhi.
Tale posizione è detta di coppia chiusa (sociale chiusa). Ma in genere viene abbandonata quasi subito, durante la danza, per lasciare spazio alla posizione di coppia aperta,(sociale aperta) che è il vero punto di partenza per le varie figure: uomo e donna si tengono uno davanti all'altra mano destra con mano sinistra e sinistra su destra, non abbracciati, in genere l'uomo mette le mani sotto quelle della donna.

Esiste anche un momento in cui la coppia si divide e i due ballerini eseguono un assolo di passi (chiamati Pasitos, o Shines), molto presenti soprattutto nella salsa portoricana. Meno frequente nello stile cubano, nel quale l'unico momento di assolo è lasciato alla rumba cubana.

Questo ballo sottostà alla convenzione (comune anche ad altri balli) che vuole che l'uomo guidi e la donna segua. In buona sostanza l'uomo, mediante il linguaggio corporeo, comunica alla donna i vari spostamenti, giostrando opportunamente le varie pressioni con la mano destra sulla parte alta della schiena, sotto la scapola sinistra della donna, o alzando e abbassando le braccia, e imprimendo movimenti di rotazione.

L'uomo dà il comando alla dama per le varie figure. Le mani si muovono in modo coordinato ai passi, per indicare alla donna quale movimento stanno per eseguire entrambi o solo uno dei due (cambio posto, ponte, cambio coppia; giro dx/giro sx esterni, oppure interni verso il petto). Senza indicazioni, l'altro continua a eseguire il passo base.

L'uomo esegue il tempo 1 sempre sul piede sinistro, il 5 sul destro. Le figure hanno un 3 tempi di preparativo (+ pausa) in cui l'uomo prepara la mano per indicare alla donna la figura da eseguire (apro, giro, vuelta, ecc) e 3 tempi di esecutivo (+ pausa) in cui la donna o l'uomo mettono in atto la figura: la donna inizia la figura sempre al tempo 5.

I pasitos che si eseguono in assolo (e in coppia) sono: base avanti e indietro, laterale dx/sx, calcio (al tempo 1 sx coi due piedi lato dx, e 5 col piede dx e i due piedi a lato sx), gancio (al 3 dx incrocia indietro sx; al 5 sx incrocia dx indietro), unghia e, vuelta dx/sx, una sola gamba, passo lungo (al tempo 2) e sempre più stretti fino a marcia sul posto, incrocio indietro e incrocio avanti (sul tempo 3), con le varianti:

tre passi incrociati avanti o indietro (sx incrocia avanti a destra, dx incrocia avanti a sx, e di nuovo sx chiude a destra);
quadrato (sx indietro, dx incrocia avanti a sinistra, sx avanti, dx laterale a dx);
sussicue (rivolti al lato dx piede sx incrocia avanti a dx fino al 3, poi girati dal lato sx piede dx incrocia avanti sx);
tripla punta, o punta-punta (sx incrocia avanti dx, torna a sx e incrocia di nuovo dx avanti come al tempo 1; dx incrocia sx avanti, torna a dx e di nuovo come al tempo 3);
Oltre ai pasitos, abbiamo la vuelta destra/sinistra che si distingue a in giro esterno (dx/sx) e giro interno (dx/sx), e il mezzo giro (dx e sx), sia per l'uomo che per la donna. Il giro esterno è più frequente nelle figure.

In coppia il passo principale per l'uomo, ripetuto più di frequente nelle varie figure, è il cambio posto.

Con la caricia (carezza) la mano destra del ballerino prende la mano dx della dama e la porta sopra la testa della dama fino a toccare il collo, dopodiché la mano sinistra prende la mano sinistra della dama e la porta sopra la testa del ballerino fino a toccargli il collo (lato destro). La caricia si può eseguire durante un passo base, sia dopo una vuelta destra (giro in senso orario) della dama, dove però i contatti tra le mani sono invertiti rispetto alla norma (che è: mano sinistra uomo con destra donna, destra uomo con sinistra donna).


Nei paesi d'origine, il ballo della salsa ha sempre fatto parte della cultura e dell'identità collettiva in modo molto radicato. La versione che è stata esportata nel mondo occidentale, ad uso delle scuole di danza, dei circoli, delle balere, è spesso "modificata" confezionata secondo lo stile della salsa da spettacolo, contrapposto invece alla salsa da strada, ovvero quella propria dei paesi caraibici.

Nella salsa da strada, ritroviamo infatti un modo di ballare legato all'improvvisazione estemporanea, a volte poco coreografico, e improntato soprattutto nei movimenti corporei effettuati in perfetta sintonia con il partner e con la musica.

La salsa da spettacolo, invece, è più figurata e costruita, si dà maggiore risalto allo stile dei movimenti negli spazi e nei tempi "canonici" del ritmo, numerose sono le coreografie e le sequenze di passi codificate e acquisite come bagaglio personale dei ballerini; e a volte, ciò va a discapito della "spontaneità" istintiva nel sentire 'proprio' il ritmo e le vibrazioni musicali. Ad ogni buon conto, pregi e difetti sussistono in entrambi gli stili.

Anche in questo genere, non mancano le contaminazioni con altri balli: alcuni maestri infatti, insegnano passi che includono dei movimenti presi a prestito dall'hip hop, dal funky, spesso inserendoli nelle coreografie abituali.

In genere, ciò che attrae il principiante e lo invoglia ad imparare questo ballo, è innanzitutto il clima di divertimento e allegria evocato dal tipico ritmo musicale, movimentato e festoso. Un altro motivo è senz'altro la socializzazione: questo tipo di ballo infatti, specie nelle scuole di salsa, presuppone ed invita ad instaurare rapporti umani con i vari partner.




Salsa cubana
Il pattern di danza prevalente della salsa cubana prevede che l'uomo e la donna ballino disegnando idealmente nelle figure un cerchio. Le movenze del corpo sia maschili che femminili sono generalmente più accentuate che negli altri stili, ma il ballo può essere eseguito in maniera differente a seconda della scelta di stile di ballo: con poche figure e movenze più accentuate oppure con figure più veloci e movimenti di braccia più complessi ed intricati.

Il casino cubano è generalmente ballato a tempo con la melodia (sull'1) ma, se la musica lo richiede, può essere tranquillamente ballato a contro-tempo, seguendo cioè la clave e i tamburi. Il Son cubano dal quale il casino si sviluppa è difatti ballato, principalmente, in contro-tempo alla melodia.

Questo genere di ballo è la fusione dei ritmi e movenze africane degli schiavi importati nei secoli a Cuba e quelle europee ed occidentali (diverse figure del casino per esempio prendono spunto dal Rock'n'Roll).

Per arrivare allo sviluppo del Casino, che nacque senza un preciso genere musicale corrispondente (a differenza dei balli di seguito menzionati che avevano un genere musicale corrispondente), si partì dalla Contraddanza importata dall'Europa a Cuba nel XIX secolo, che portò in sequenza temporale alla Danza Habanera, al Danzón, al Son cubano, al Danzonete, Danzon de Nuevo Ritmo, Cha-Cha ed infine appunto il Casino, che inizialmente era soltanto un fenomeno coreografico ballato su vari generi musicali e successivamente ballato su generi musicali come Salsa e Timba.

New York Style
Il New York Style (che possiamo vedere più volte nel film Dirty Dancing, ambientato negli anni cinquanta) è molto simile alla Salsa portoricana, tanto che molti interpreti newyorkesi non riconoscono l'esistenza di uno stile di ballo chiamato salsa portoricana, ma dichiarano che Mambo New York style ha dato origine alla Salsa Portoricana. Quindi il Mambo New York style non si distingue in modo netto dalla portoricana, ma alcuni ballerini la interpretano in modo diA??<???<????verso soprattutto perché si utilizza il "Break". Questi due stili di salsa compresa la salsa Los Angeles style si ballano in linea . Un altro fondamentale della salsa in linea e nel giro della donna che deve girare cercando di posizionare i piedi ''DRITTI'' sulla linea immaginaria che si segue durante il ballo. La salsa in linea è uno stile molto elegante privo di movimenti del bacino ma ricco di movimenti puliti e sobri.

Los Angeles Style
Il Los Angeles Style invece si balla a tempo con la melodia (sull'1), ma mantenendo una ideale linea di ballo come nella salsa portoricana, con la novità che vengono inserite molte figure presenti in altri stili o provenienti dal rock and roll, in particolare figure e prese acrobatiche (questo stile viene chiamato anche salsa free style). L'origine della salsa Los Angeles style è attribuita al coreografo del film Salsa del 1988, che per esigenze di copione costruì una salsa free style. Nel film rock and roll acrobatico e salsa coesistono fino a contaminarsi, in seguito questo nuovo modo di ballare la salsa divenne un vero e proprio stile grazie al ballerino e coreografo messicano (di adozione statunitense) Francisco Vasquez.

Tra le sottocategorie, è da evidenziare anche la nascita di una variante del ballo non ancora molto diffusa: la salsa cubana acrobatica, dove vengono inserite posizioni acrobatiche; a differenza della Los Angeles - dove queste vengono eseguite mantenendo la linea tra i ballerini - in questo caso le acrobazie vengono effettuate durante la rotazione verso destra tipico della salsa cubana.
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Uno stile che si è molto diffuso grazie agli artisti che lo hanno abbracciato è la Salsa Hip Hop. Questo stile è un insieme tra la salsa in linea (Los Angeles Style, New York Style, Portoricana) o la Salsa Cubana e l'Hip Hop.

Lo stile è divulgato da salseri internazionali quali: Tropical gem (Fernando Sosa), Chiquito & Dominican Power, Latin Black (Seo Fernandez), Juan Carlos Vidal (Ecuasalsa), Leo Garcia (Raulin y Aaron), Salsachè (Lieb J.).

Salsa colombiana o Cali style
Stile che viene dalla città di Cali, conosciuta anche come la "capitale mondiale de la salsa" per ospitare ogni anni i campionati mondiali di ballo di salsa, ma diffuso in tutta la Colombia. Fortemente influenzato dalla Pachanga e dal Boogaloo, la salsa colombiana prevede un ballo prevalentemente sul posto e con un caratteristico step laterale nei tempi di pausa, generalmente assenti negli altri stili, ed in generale movimenti di gambe e piedi rapidi e più complessi.

Stile venezuelano
Questo stile nasce nei sobborghi di Caracas e si caratterizza per essere molto romantico. Si balla in coppia, avendo come passo base l'uomo che avanza con il piede sinistro e la ballerina che indietreggia con il destro; successivamente, viene effettuata da entrambi un'apertura laterale che prosegue con alcuni giri coreografici.


La kizomba è un genere musicale e uno stile di danza che ha cominciato ad essere composta tra la fine degli anni 1970 e i primi anni 1980 in Angola,[1] non appartiene quindi alle danze caraibiche o latino-americane.

Nasce principalmente come ballo popolare, si tratta di una fusione di semba angolana (corrispondente al predecessore del samba) con stili musicali come lo zouk, derivanti dalle isole caraibiche francesi.

Origini ed evoluzione
Kizomba
In dialetto Kimbundu la parola kizomba, oltre ad indicare il genere musicale e lo stile di danza, significa anche festa del popolo, ed è il nome originario della danza dei neri che hanno resistito alla schiavitù. La kizomba era la festa e la resistenza culturale di un popolo; è stata l'esaltazione della vita e della libertà.[2] Questa interpretazione della parola di kizomba si trova già nel 1894 nel bollettino della società geografica americana di New York.[3]

La kizomba è un genere musicale che ha avuto origine in Angola, ex colonia portoghese.

Negli anni 1950 e 1960 in Angola si ballava nelle grandi feste, note come farras kizombadas (da cui il termine kizomba), molti stili tipici della musica angolana come il merengue angolano, il semba (musica tradizionale dell'Angola, ballata da solista e con ritmo molto veloce, gioioso e virtuoso) ed altri. La kizomba, come danza, ha origine proprio in queste feste, con famosi ballerini che hanno attinto dai diversi stili e si sono evoluti per creare nel tempo uno stile con ritmi più lenti e romantici del semba, meno tradizionale, ma più vicino ai gusti dei giovani, che ha conquistato molto rapidamente il pubblico, diventando un mix di ritmi e sapori, una danza piena di calore e sensualità che fornisce una vera e propria complicità e empatia tra le coppie.[1] Questo stile ha cominciato ad evolversi negli anni 1980 con i gruppi che mescolavano il semba lento con il kilapanga ed hanno portato alla comparsa del ritmo noto come kizomba.[4][5] A metà degli anni 1970 in Angola erano presenti truppe cubane che hanno portato il zouk, che ha influito nello stile della kizomba.

Su questa base, la musica kizomba è emersa come un genere musicale più moderno e dotato di sensualità mista al ritmo africano. Differentemente dalla semba, la musica kizomba è caratterizzata da un ritmo più lento e romantico; generalmente è cantata in portoghese o Pequeno Português.

A metà degli anni 1990, il termine "kizomba" cominciò ad essere usato in Portogallo per riferirsi alla musica africana in genere, che si ballava nei locali africani presenti nelle principali città del paese. Tuttavia, oggi il termine kizomba è usato per riferirsi a questo specifico genere musicale, che si balla nei locali africani accompagnato da altri ritmi africani, come il semba classico, il kuduro o afrohouse, o ritmi caraibici.

Esistono diversi varianti della kizomba, ad esempio "tarraxinha" (molto bloccato) oppure "passada" (ballato più lento e più aperto) più conosciuto e praticato. Inoltre, molti paesi lusofoni hanno sviluppato una propria corrente musicale sulla kizomba.

Kizombas
La kizomba è arrivata in Europa, principalmente attraverso il Portogallo, dove è presente una grande comunità capoverdiana e dell'Angola, è quindi passata in Francia; in questi due paesi la parola "kizomba" viene utilizzata per qualsiasi tipo di musica derivata dello zouk, anche se non di origine angolana. Per questo motivo si creò confusione fra la kizomba vera e propria e lo zouk. Infatti, in Francia era conosciuto lo zouk proveniente dalle colonie della Martinica e della Guadalupa e la kizomba cantata in portoghese poteva essere confusa con lo zouk che conoscevano già.

Lo zouk è nato nelle Antille nei primi anni 1980 per mano del gruppo Kassav', il quale attraverso un miscuglio di calypso (stile musicale afro-caraibico) e makossa (stile musicale originario nelle aree urbane del Camerun) compare in Europa nel 1985 con la canzone Zouk la se Sel médickaman nou ni, che in creolo haitiano vuol dire Far festa è l'unica medicina che abbiamo. In Francia pochissime persone parlano creolo, così che "zouk" (la prima parola del titolo) diviene il nome con cui si identifica lo stile musicale nella cultura popolare, senza che Kassav' gliene abbia mai indicato uno.

In questo contesto, grazie alla musica kompas delle Antille francesi e la forte influenza della semba (dall'Angola), molti emigranti di Capo Verde in Francia entrano in contatto con lo zouk e lo mescolano alla coladeira, creando il colà-zouk, un derivato molto simile alla kizomba e generalmente cantato in creolo di Capo Verde. È questo ritmo confondibile con la kizomba che si sente in Portogallo quando Tropical Band e Eduardo Paim pubblicheranno il loro primo album zouk, descritto come musica tropicale e kizomba. Attualmente, nei paesi e comunità di tutto il mondo di lingua portoghese, poiché è molto difficile distinguere tra zouk, cola-zouk e kizomba, tutti questi stili sono chiamati kizombas; tuttavia utilizzando una forma rozza e generica di differenziazione si può dire che lo zouk è cantato in francese, il cola-zouk in creolo di Capo Verde e la kizomba in portoghese.

Musica

Cellula ritmica di kizomba
La base musicale della kizomba è facilmente riconoscibile e si compone di questa sequenza: una battuta forte (che corrisponde al tempo 1 della musica), seguito da due più morbide e ravvicinate nel tempo (la prima sarebbe una nota sincopata e la seconda corrisponde al 2 musicale) e infine una terza battuta sempre morbida separato dalle precedenti (che sarebbe anche sincopata).

Tale struttura, nota come batida, solitamente è presente in tutta la canzone, tranne in alcuni temi, e può essere omessa nell'introduzione della canzone e in qualche parte nella sezione centrale, lasciando solo il suono della melodia.

Danza
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Passi base di Kizomba
La kizomba è una evoluzione della danza tradizionale angolana: la semba; tuttavia, è evidente che la danza della kizomba come lo conosciamo oggi si è evoluta dopo la moda della musica kizomba. Dal 1950, il popolo angolano ha usato la kizomba per ballare il semba. Nel 1990, quando la musica attuale kizomba ha ricevuto sempre più popolarità, i ballerini di semba angolani hanno iniziato ad adattare i loro passi semba in base al tempo e il ritmo delle battute kizomba. Più recentemente la kizomba ha avuto influenze dal tango e dal merengue, che hanno contribuito alla ricchezza del ballo.

La danza è diventata molto popolare in Europa a partire dagli anni 1990, in particolare in Portogallo, Francia e Spagna, e si diffonde rapidamente in tutto il mondo.

È un ballo di coppia noto per avere un ritmo lento, insistente, un po' duro, ma sensuale; il risultato di percussioni elettroniche che imitano il suono della batteria. Si balla accompagnati da un partner, molto dolcemente, lentamente, in modo elegante e sensuale, e senza forzature né rigidità. Ci sono frequenti rotazioni simultanee dell'anca e del bacino coordinate tra i partner di ballo, in particolare nei ritornelli più tranquilli della musica. Normalmente, l'uomo abbraccia la donna con il braccio destro e la donna con il braccio sinistro intorno al collo dell'uomo, appoggiando la testa delicatamente su di esso (anche se a Capo Verde, per esempio, il contatto è più focalizzato sul fianco). Il braccio sinistro dell'uomo tiene il destro della donna che bloccando il torso. La guida dell'uomo avviene principalmente attraverso il busto, ma anche con le braccia e i fianchi. Nella kizomba, i passi e le figure sono realizzate con una cadenza lenta al ritmo della batida (percussioni), in modo che l'uomo solitamente cerca di far fare i passi alla donna nel modo più rilassato possibile, con piccoli passi e proporre modifiche lente del ritmo. L'uomo cerca sempre di improvvisare in base alla musicalità, dando alla danza una sensazione di grande morbidezza e armonia.

Come fusione di vari stili di danza (passada, saida, tarraxa ...) esistono diverse correnti all'interno del ballo della kizomba. Nelle figure del passada l'uomo e la donna camminano insieme, nella saida sono separati e la donna si muove sul lato di uomo, nel tarraxa non si cammina, ma l'uomo segna la cadenza della musica delicatamente con l'anca durante le pause musicali quando non si hanno percussioni.
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Popolarità
Inizialmente, la kizomba era diffusa solo nei paesi lusofoni africani, ma in seguito (favorita dall'immigrazione) raggiunse l'Europa, gli Stati Uniti, il Brasile, e sempre più paesi crescono comunità di kizomberos (gli amanti di questo genere musicale e della sua danza): Portogallo, Francia, Belgio, Spagna, Inghilterra, Italia, Polonia, Russia. Attualmente ci sono artisti, specialmente capoverdiani e angolani che stanno conquistando i palcoscenici, un po' in tutto il mondo. Allo stesso modo, molti angolani emigrano per lavorare come insegnanti di kizomba in tutto il mondo, così come molti altri maestri di danza vanno a Lisbona per imparare e praticare questa danza.

L'influenza della kizomba si fa sentire nella maggior parte dei paesi africani di lingua portoghese, ma anche nel Portogallo (soprattutto a Lisbona e nei sobborghi circostanti, come Amadora o Almada), dove le comunità di immigrati hanno stabilito club incentrati sul genere di uno stile kizomba rinnovato. La kizomba ora è anche molto popolare tra i bianchi che frequentano questi club in numero sempre crescente. La musica kizomba di São Tomé e Príncipe è molto simile a quella dell'Angola, Juka è uno degli interpreti saotomeani più importanti del genere. In Angola la maggior parte dei club hanno sede a Luanda. Bonga è probabilmente l'artista dell'Angola più noto, dopo aver contribuito a diffondere lo stile sia in Angola che in Portogallo durante anni 1970 e 1980.

Altri paesi dove la kizomba è popolare sono Guinea-Bissau, Mozambico, Guinea Equatoriale, Timor Est, Brasile e il territorio di Macao. In generale nei paesi africani lusofoni, in Europa e negli Stati Uniti.


La bachata (pronuncia [ba'ata]) è un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia.[1]

La musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell'amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici ma allo stesso tempo allegri. Insieme alla salsa e al merengue, costituisce il genere più diffuso nelle danze caraibiche.

L'11 dicembre 2019, la musica e il ballo della bachata dominicana sono stati dichiarati patrimonio culturale immateriale dall'UNESCO.[2][3]

Storia
Il genere nacque nello Stato dell'America centrale nella prima metà del XX secolo. Iintorno agli anni 1940, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto sì che la bachata venisse definita come "música de amargue" ('musica da amarezza" in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati. La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell'interpretazione moderna; era un ballo in cui l'uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d'anca sul quarto battito musicale.

Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute. A partire dagli anni '80, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.

Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti. Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un'emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere. Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale. Tra i compositori più importanti che hanno 9›dato vita a questo processo sono Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all'enorme successo dell'album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.

Caratteristiche musicali
La musica viene suonata in un tempo quaternario semplice, quindi ha una battuta costituita da 4 battiti uguali (ma con diverso accento) ciascuno di durata ¼ della battuta. La velocità è di 30-40 battiti al minuto. La frase musicale (o periodo) è composta da due battute, quindi 8 battiti.

La bachata ha 2 battiti forti (1 e 5) e 2 battiti deboli (3 e 6), (pausa per il ballerino, non per la musica al 4 e 8). Si può ballare in battere (o frase, o tempo) marcando col piede destro i tempi forti (1 oppure 5), oppure ballare in levare (o controtempo) marcando i tempi deboli (2 oppure 6). Solitamente, si fa riferimento alla prima battuta e si inizia a ballare, o sul tempo 1 o sul 2, perché per l'orecchio è più facile percepire i suoni forti (non sempre è facile distinguere l'1 dal 5, e il 2 dal tempo 6), e permette di seguire esattamente la musica. Nulla vieta di partire dal 5 o dal tempo 6, sempre in modo corretto perché alla stessa velocità della musica, ma non più in frase perché si parte da metà del periodo, che è di 8 tempi.

Il ritmo prevede una sincope sul quarto battito (e sull'ottavo). Il ritmo può essere variato con il contrattempo, tecnica che sostituisce una pausa agli accenti forti, ed emette il suono su un tempo debole (senza prolugamento sui tempi forti successivi). La caratteristica peculiare della bachata è l'uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con "chorus" . L'uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.

La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi "fusion", come la sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango, e il bachatón, che si mescola con il genere reggaetón.

Interpretazioni del ballo

Ballerini durante un'esecuzione de

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La kizomba è un genere musicale e uno stile di danza che ha cominciato ad essere composta tra la fine degli anni 1970 e i primi anni 1980 in Angola,[1] non appartiene quindi alle danze caraibiche o latino-americane.

Nasce principalmente come ballo popolare, si tratta di una fusione di semba angolana (corrispondente al predecessore del samba) con stili musicali come lo zouk, derivanti dalle isole caraibiche francesi.

Origini ed evoluzione
Kizomba
In dialetto Kimbundu la parola kizomba, oltre ad indicare il genere musicale e lo stile di danza, significa anche festa del popolo, ed è il nome originario della danza dei neri che hanno resistito alla schiavitù. La kizomba era la festa e la resistenza culturale di un popolo; è stata l'esaltazione della vita e della libertà.[2] Questa interpretazione della parola di kizomba si trova già nel 1894 nel bollettino della società geografica americana di New York.[3]

La kizomba è un genere musicale che ha avuto origine in Angola, ex colonia portoghese.

Negli anni 1950 e 1960 in Angola si ballava nelle grandi feste, note come farras kizombadas (da cui il termine kizomba), molti stili tipici della musica angolana come il merengue angolano, il semba (musica tradizionale dell'Angola, ballata da solista e con ritmo molto veloce, gioioso e virtuoso) ed altri. La kizomba, come danza, ha origine proprio in queste feste, con famosi ballerini che hanno attinto dai diversi stili e si sono evoluti per creare nel tempo uno stile con ritmi più lenti e romantici del semba, meno tradizionale, ma più vicino ai gusti dei giovani, che ha conquistato molto rapidamente il pubblico, diventando un mix di ritmi e sapori, una danza piena di calore e sensualità che fornisce una vera e propria complicità e empatia tra le coppie.[1] Questo stile ha cominciato ad evolversi negli anni 1980 con i gruppi che mescolavano il semba lento con il kilapanga ed hanno portato alla comparsa del ritmo noto come kizomba.[4][5] A metà degli anni 1970 in Angola erano presenti truppe cubane che hanno portato il zouk, che ha influito nello stile della kizomba.

Su questa base, la musica kizomba è emersa come un genere musicale più moderno e dotato di sensualità mista al ritmo africano. Differentemente dalla semba, la musica kizomba è caratterizzata da un ritmo più lento e romantico; generalmente è cantata in portoghese o Pequeno Português.

A metà degli anni 1990, il termine "kizomba" cominciò ad essere usato in Portogallo per riferirsi alla musica africana in genere, che si ballava nei locali africani presenti nelle principali città del paese. Tuttavia, oggi il termine kizomba è usato per riferirsi a questo specifico genere musicale, che si balla nei locali africani accompagnato da altri ritmi africani, come il semba classico, il kuduro o afrohouse, o ritmi caraibici.

Esistono diversi varianti della kizomba, ad esempio "tarraxinha" (molto bloccato) oppure "passada" (ballato più lento e più aperto) più conosciuto e praticato. Inoltre, molti paesi lusofoni hanno sviluppato una propria corrente musicale sulla kizomba.

Kizombas
La kizomba è arrivata in Europa, principalmente attraverso il Portogallo, dove è presente una grande comunità capoverdiana e dell'Angola, è quindi passata in Francia; in questi due paesi la parola "kizomba" viene utilizzata per qualsiasi tipo di musica derivata dello zouk, anche se non di origine angolana. Per questo motivo si creò confusione fra la kizomba vera e propria e lo zouk. Infatti, in Francia era conosciuto lo zouk proveniente dalle colonie della Martinica e della Guadalupa e la kizomba cantata in portoghese poteva essere confusa con lo zouk che conoscevano già.

Lo zouk è nato nelle Antille nei primi anni 1980 per mano del gruppo Kassav', il quale attraverso un miscuglio di calypso (stile musicale afro-caraibico) e makossa (stile musicale originario nelle aree urbane del Camerun) compare in Europa nel 1985 con la canzone Zouk la se Sel médickaman nou ni, che in creolo haitiano vuol dire Far festa è l'unica medicina che abbiamo. In Francia pochissime persone parlano creolo, così che "zouk" (la prima parola del titolo) diviene il nome con cui si identifica lo stile musicale nella cultura popolare, senza che Kassav' gliene abbia mai indicato uno.

In questo contesto, grazie alla musica kompas delle Antille francesi e la forte influenza della semba (dall'Angola), molti emigranti di Capo Verde in Francia entrano in contatto con lo zouk e lo mescolano alla coladeira, creando il colà-zouk, un derivato molto simile alla kizomba e generalmente cantato in creolo di Capo Verde. È questo ritmo confondibile con la kizomba che si sente in Portogallo quando Tropical Band e Eduardo Paim pubblicheranno il loro primo album zouk, descritto come musica tropicale e kizomba. Attualmente, nei paesi e comunità di tutto il mondo di lingua portoghese, poiché è molto difficile distinguere tra zouk, cola-zouk e kizomba, tutti questi stili sono chiamati kizombas; tuttavia utilizzando una forma rozza e generica di differenziazione si può dire che lo zouk è cantato in francese, il cola-zouk in creolo di Capo Verde e la kizomba in portoghese.

Musica

Cellula ritmica di kizomba
La base musicale della kizomba è facilmente riconoscibile e si compone di questa sequenza: una battuta forte (che corrisponde al tempo 1 della musica), seguito da due più morbide e ravvicinate nel tempo (la prima sarebbe una nota sincopata e la seconda corrisponde al 2 musicale) e infine una terza battuta sempre morbida separato dalle precedenti (che sarebbe anche sincopata).

Tale struttura, nota come batida, solitamente è presente in tutta la canzone, tranne in alcuni temi, e può essere omessa nell'introduzione della canzone e in qualche parte nella sezione centrale, lasciando solo il suono della melodia.

Danza
File:Animación Kizomba Básico.ogv
Passi base di Kizomba
La kizomba è una evoluzione della danza tradizionale angolana: la semba; tuttavia, è evidente che la danza della kizomba come lo conosciamo oggi si è evoluta dopo la moda della musica kizomba. Dal 1950, il popolo angolano ha usato la kizomba per ballare il semba. Nel 1990, quando la musica attuale kizomba ha ricevuto sempre più popolarità, i ballerini di semba angolani hanno iniziato ad adattare i loro passi semba in base al tempo e il ritmo delle battute kizomba. Più recentemente la kizomba ha avuto influenze dal tango e dal merengue, che hanno contribuito alla ricchezza del ballo.

La danza è diventata molto popolare in Europa a partire dagli anni 1990, in particolare in Portogallo, Francia e Spagna, e si diffonde rapidamente in tutto il mondo.

È un ballo di coppia noto per avere un ritmo lento, insistente, un po' duro, ma sensuale; il risultato di percussioni elettroniche che imitano il suono della batteria. Si balla accompagnati da un partner, molto dolcemente, lentamente, in modo elegante e sensuale, e senza forzature né rigidità. Ci sono frequenti rotazioni simultanee dell'anca e del bacino coordinate tra i partner di ballo, in particolare nei ritornelli più tranquilli della musica. Normalmente, l'uomo abbraccia la donna con il braccio destro e la donna con il braccio sinistro intorno al collo dell'uomo, appoggiando la testa delicatamente su di esso (anche se a Capo Verde, per esempio, il contatto è più focalizzato sul fianco). Il braccio sinistro dell'uomo tiene il destro della donna che bloccando il torso. La guida dell'uomo avviene principalmente attraverso il busto, ma anche con le braccia e i fianchi. Nella kizomba, i passi e le figure sono realizzate con una cadenza lenta al ritmo della batida (percussioni), in modo che l'uomo solitamente cerca di far fare i passi alla donna nel modo più rilassato possibile, con piccoli passi e proporre modifiche lente del ritmo. L'uomo cerca sempre di improvvisare in base alla musicalità, dando alla danza una sensazione di grande morbidezza e armonia.

Come fusione di vari stili di danza (passada, saida, tarraxa ...) esistono diverse correnti all'interno del ballo della kizomba. Nelle figure del passada l'uomo e la donna camminano insieme, nella saida sono separati e la donna si muove sul lato di uomo, nel tarraxa non si cammina, ma l'uomo segna la cadenza della musica delicatamente con l'anca durante le pause musicali quando non si hanno percussioni.

Popolarità
Inizialmente, la kizomba era diffusa solo nei paesi lusofoni africani, ma in seguito (favorita dall'immigrazione) raggiunse l'Europa, gli Stati Uniti, il Brasile, e sempre più paesi crescono comunità di kizomberos (gli amanti di questo genere musicale e della sua danza): Portogallo, Francia, Belgio, Spagna, Inghilterra, Italia, Polonia, Russia. Attualmente ci sono artisti, specialmente capoverdiani e angolani che stanno conquistando i palcoscenici, un po' in tutto il mondo. Allo stesso modo, molti angolani emigrano per lavorare come insegnanti di kizomba in tutto il mondo, così come molti altri maestri di danza vanno a Lisbona per imparare e praticare questa danza.

L'influenza della kizomba si fa sentire nella maggior parte dei paesi africani di lingua portoghese, ma anche nel Portogallo (soprattutto a Lisbona e nei sobborghi circostanti, come Amadora o Almada), dove le comunità di immigrati hanno stabilito club incentrati sul genere di uno stile kizomba rinnovato. La kizomba ora è anche molto popolare tra i bianchi che frequentano questi club in numero sempre crescente. La musica kizomba di São Tomé e Príncipe è molto simile a quella dell'Angola, Juka è uno degli interpreti saotomeani più importanti del genere. In Angola la maggior parte dei club hanno sede a Luanda. Bonga è probabilmente l'artista dell'Angola più noto, dopo aver contribuito a diffondere lo stile sia in Angola che in Portogallo durante anni 1970 e 1980.

Altri paesi dove la kizomba è popolare sono Guinea-Bissau, Mozambico, Guinea Equatoriale, Timor Est, Brasile e il territorio di Macao. In generale nei paesi africani lusofoni, in Europa e negli Stati Uniti.


La bachata (pronuncia [ba'ata]) è un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia.[1]

La musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell'amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici ma allo stesso tempo allegri. Insieme alla salsa e al merengue, costituisce il genere più diffuso nelle danze caraibiche.

L'11 dicembre 2019, la musica e il ballo della bachata dominicana sono stati dichiarati patrimonio culturale immateriale dall'UNESCO.[2][3]

Storia
Il genere nacque nello Stato dell'America centrale nella prima metà del XX secolo. Iintorno agli anni 1940, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto sì che la bachata venisse definita come "música de amargue" ('musica da amarezza" in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati. La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell'interpretazione moderna; era un ballo in cui l'uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d'anca sul quarto battito musicale.

Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute. A partire dagli anni '80, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.

Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti. Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un'emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere. Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale. Tra i compositori più importanti che hanno 9›dato vita a questo processo sono Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all'enorme successo dell'album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.

Caratteristiche musicali
La musica viene suonata in un tempo quaternario semplice, quindi ha una battuta costituita da 4 battiti uguali (ma con diverso accento) ciascuno di durata ¼ della battuta. La velocità è di 30-40 battiti al minuto. La frase musicale (o periodo) è composta da due battute, quindi 8 battiti.

La bachata ha 2 battiti forti (1 e 5) e 2 battiti deboli (3 e 6), (pausa per il ballerino, non per la musica al 4 e 8). Si può ballare in battere (o frase, o tempo) marcando col piede destro i tempi forti (1 oppure 5), oppure ballare in levare (o controtempo) marcando i tempi deboli (2 oppure 6). Solitamente, si fa riferimento alla prima battuta e si inizia a ballare, o sul tempo 1 o sul 2, perché per l'orecchio è più facile percepire i suoni forti (non sempre è facile distinguere l'1 dal 5, e il 2 dal tempo 6), e permette di seguire esattamente la musica. Nulla vieta di partire dal 5 o dal tempo 6, sempre in modo corretto perché alla stessa velocità della musica, ma non più in frase perché si parte da metà del periodo, che è di 8 tempi.

Il ritmo prevede una sincope sul quarto battito (e sull'ottavo). Il ritmo può essere variato con il contrattempo, tecnica che sostituisce una pausa agli accenti forti, ed emette il suono su un tempo debole (senza prolugamento sui tempi forti successivi). La caratteristica peculiare della bachata è l'uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con "chorus" . L'uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.

La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi "fusion", come la sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango, e il bachatón, che si mescola con il genere reggaetón.

Interpretazioni del ballo

Ballerini durante un'esecuzione dela danza, in particolar modo nel triplo passo.
"Cha cha" è il nome di un sonaglio cubano, propriamente adoperato durante la danza.
Riproduzione del suono emesso dallo sbattere dei piedi sulla battigia.
Il "Cha Cha Cha" è una danza relativamente semplice da apprendere, ma i passi di base sono leggermente più complicati di quelli di altre danze. Il ritmo che viene contato durante l'esecuzione dei passi è: "due-tre-cha cha cha".

Passi base:

tempo 2: il ballerino con il suo piede sinistro trasferisce il peso del corpo in avanti, tenendo il piede destro fermo (la ballerina trasferisce il peso indietro).
tempo 3: il ballerino trasferisce il peso del corpo verso il dietro tenendo fermi entrambi i piedi (la ballerina trasferisce il peso in avanti).
tempo 4 e 1 (o cha cha cha) il ballerino esegue uno chassé verso la propria sinistra (la ballerina fa lo chassé verso la propria destra).
Si ricomincia invertendo il ruolo tra la ballerina e il ballerino.

Il cha cha cha è composto da tre passi: sinistro, destro e cha cha cha. Il tempo quattro è diviso in due mezzi tempi (piede sx e poi dx), al tempo 1 si chiude il cha cha cha di nuovo sul piede sx. Se è avanti o laterale sx, il cha cha si inizia col piede sx e poi dx (tempo 4), e di nuovo sx (tempo 1). Viceversa, se si muove indietro o laterale sx, il cha cha inizia al contrario con piede dx, sx e poi dx (tempo 1). Il cha cha cha è ballato sul posto, ad eccezione del giro dx e sx, dove è eseguito durante il giro, quindi in linea curva. Nel giro sx, si esegue il cha cha cha per mezzo giro (sx avanti, perno sul dx ruota a 45°, sx avanti), l'altro mezzo giro è dx avanti, sx gira sul posto e dx chiude avanti (come nella guelta sinistra in salsa), e secondo cha cha cha sul posto.

In genere, i piedi sono di solito allineati tra loro in orizzontale, oppure in linea obliqua nel pasitos dell'unghia/ calcio, o incrociati.

Tra i cha cha cha italiani più celebri possiamo ricordare Torero di Renato Carosone e Cha cha cha della segretaria di Michelino & il suo complesso.


Indice
1    Storia
2    Bibliografia
3    Altri progetti
4    Collegamenti esterni
Storia
Il cha cha cha, tra i ritmi di provenienza afro-cubana, è forse quello che ha goduto di maggiore popolarità. Sviluppato all'inizio del secolo a Cuba insieme al danzòn, al son e alle prime forme di rumba e mambo, si diffuse come ballo di coppia nei primi anni cinquanta. Sembra che a dare il nome a questa danza sia stato un sonaglio, il cha-cha. Ricavato dal baccello di alcune piante caraibiche, il cha-cha costituiva, nelle tipiche formazioni voodoo di Haiti, una sorta di metronomo, utilizzato dalla guida del gruppo per scandire il tempo delle danze e dei canti di contenuto religioso. Tuttavia altre fonti sostengono che cha-cha-cha sia un termine onomatopeico: evocherebbe il fruscio prodotto dal movimento dei piedi sul terreno. Nel 1948 il musicista Enrique Jorrìn cominciò a suonare una parte del danzòn con un nuovo ritmo sincopato (in 4/4). Si trattava di “Nunca”, un motivo messicano di grande successo che, modificato nella seconda parte secondo il nuovo stile di musica e canto, venne lanciato come “La engañadora”. Il ritmo era quello di un mambo lento e i ballerini cubani cominciarono a danzarlo con un triplo movimento dei fianchi; gradualmente questo ancheggiamento venne modificato in tre passi e nacque il cha cha cha.
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